SUCCESSO ? AI FLOYD NON GLIE NE POTREBBE IMPORTARE DI MENO
di A. Walsh
Intervistati
Syd Barrett
Roger Waters
Peter Jenner
Renderla difficile
ai giornalisti è lo sport preferito dei gruppi. Questo è
uno dei pericoli del mestiere, come chiunque abbia ricevuto i commenti
devastanti dei Beatles possa confermare. La settimana scorsa, è
stato il turno dei Pink Floyd, il che fu una sorpresa visto che il loro
ultimo record “Apples And Oranges” non ha esattamente ancora
fatto colpo sulle charts. Sono comunque riuscito a penetrare il loro
atteggiamento poco ricettivo e ho chiesto come si sentissero a proposito
del successo dopo l’ottimo riscontro nel pubblico di "Arnold
Layne" e "See Emily Play".
“Non me potrebbe importare di meno” è stata la risposta
di Syd Barrett. Perché i Floyd non si considerano veramente un
record group. Barrett è un avvocato dell’anarchia musicale.
Crede che tutto quello che può fare il gruppo è creare
un disco che possa far piacere a loro stessi. Se non è commerciale
- peccato.
“Tutto quello che possiamo fare è creare dischi che piacciono
a noi. Se ai ragazzi non piacciono, allora non li compreranno”.
Barrett crede che, idealmente i gruppi dovrebbero registrare la loro
musica, stampare i loro pezzi, distribuirli e venderli. Pensa che l’applicazione
di considerazioni commerciali danna la musica. Gli piacerebbe togliere
di mezzo le compagnie discografiche, i commercianti all’ingrosso
e al dettaglio. “Tutti gli intermediari sono un male”, ha
detto.
Il Co-manager Peter Jenner ha detto che, comunque i gruppi hanno di
gran lunga un’idea migliore di cosa vogliono i ragazzi che le
case discografiche. Barrett disse che la ragione per cui i ragazzi hanno
sepolto i Beatles e Mick Jagger non è tanto per la loro musica,
ma perché fanno sempre quello che vogliono e al diavolo tutti
quanti. “Questa è la ragione per cui li hanno sepolti -
perché fanno quello che vogliono. I ragazzi questo lo sanno”.
Ho incontrato Barrett e il chitarrista Roger Waters con i manager Jenner
e Andrew King all’Ufficio Informazioni Centrale di Lambeth. Avevano
rivisto un’inserzione a colori del gruppo per un programma sulla
Gran Bretagna distribuito in America e in Canada.
Il pezzo filmato è stato “Jug Band Blues”, scritto
da Barrett, che il manager Jenner disse di aver voluto distribuire come
loro singolo invece di “Apples And Oranges”. Disse che stava
premendo per lanciarlo come il loro prossimo singolo l’anno prossimo.
“E’ quasi una recita poetica di Barrett, con effetti sonori
di avant gard del gruppo. Il pezzo centrale è quasi liberamente
pop, con sei membri del Salvation Army nella sessione di registrazione
a cui fu stato detto “suona quello che vuoi”.
Dopo aver girato il film, ci ritirammo a un coffee bar vicino dove Jenner
disse: “Il gruppo ha passato un periodo molto confuso negli ultimi
mesi e penso che questo sia riflesso nel loro lavoro.
“Non puoi prendere quattro persone a questo livello mentale -
persone che erano architetti, un artista e perfino un cybernetico educazionale
- dargli successo e non aspettarti di vederli confusi. Ma ne stanno
venendo fuori ora. Loro non sono solo un record group. Loro veramente
attraggono il pubblico a vederli e il loro album è stato magnificamente
accolto in questo paese e in America. Penso che abbiano molto ancora
da percorrere. In verità, questo è solo l’inizio”.
I Floyd entrano nell’arena del pop come un gruppo psichedelico.
Arrivarono con l’ascesa di luci e psichedelia, cosa che oggi sta
sparendo rapidamente. Stavano utilizzando ancora le luci o avevano preso
la decisione di abbandonarle?
“Per niente”, disse Roger Waters, “Con noi, le luci
non erano, e non sono un trucco di un prestigiatore. Crediamo che buone
luci intensifichino la musica. I gruppi che hanno adottato le luci come
un trucco sono adesso forzate a lasciarle, ma non c’è ragione
perché lo dobbiamo fare noi. In questo paese, i gruppi erano
obbligati a fornire i loro show di luci, mentre negli Stati Uniti, sono
i club che forniscono le luci”.
“A dire il vero”, disse Barrett, “abbiamo solo incominciato
ad utilizzare le combinazioni e le idee di effetti di luci e musica;
pensiamo che la musica e le luci sono parte della stessa scena, una
intensifica e migliora l’altra”.
“Ma crediamo che nel futuro, i gruppi offriranno molto di più
che solo un pop show. Avranno da offrire un buon show teatrale.
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